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Se il libro ha una valenza per la crescita spirituale dell’individuo, ciò deve valere per tutti.

La lettura deve essere un piacere, l’accesso all’istruzione, all’informazione e alla cultura un diritto.

Logo della Biblioteca Italiana Ipovedenti

Affinchè questo possa divenire realtà su tutto il territorio nazionale, è stata costituita a Treviso nell’ottobre 2009 la Biblioteca Italiana per Ipovedenti “B.I.I. ONLUS”: una biblioteca specifica per gli ipovedenti (legge 138/2001: Art. 4, 5, 6), per gli anziani affetti da disturbi della vista legati all’età, per soggetti con minorazioni visive non classificabili legalmente.

Persone ipovedenti, persone anziane con la vista indebolita, persone che presentano alterazioni o ridotte capacità visive, possono leggere in completa autonomia grazie ai libri a grandi caratteri messi a disposizione gratuitamente nelle biblioteche pubbliche dalla “B.I.I. ONLUS” con l’obiettivo di facilitare e favorire l’accesso all’istruzione, all’informazione, alla cultura, alla lettura in genere, ad una categoria di individui sempre più ampia.

Il servizio di lettura facilitata messo a disposizione dalla Biblioteca Italiana per Ipovedenti “B.I.I. ONLUS”, che si intende promuovere in tutte le biblioteche pubbliche d’Italia mediante il prestito gratuito di opere stampate a caratteri ingranditi.
Mira a diffondere l’abitudine alla lettura ad una fascia d’utenza particolarmente debole rispetto ad altre: ipovedenti (legge 138/2001: Art. 4, 5, 6), anziani affetti da disturbi visivi legati all’età, persone con minorazioni visive non classificabili legalmente, ecc., un’utenza questa ad alto rischio di emarginazione nell’ambito della circolazione delle informazioni e della cultura intesa, quest’ultima, come sapere teorico-pratico.